Riflessione 11-2026

Buona Pasqua!!! Ma cos'è la Pasqua per noi oggi? Ogni giorno il panorama mondiale evolve in peggio: nuove guerre, aggressioni, violenze, azioni folli, missili che solcano i cieli... Le nostre certezze si sbriciolano e la paura diventa il sentimento che domina la nostra quotidianità. Perciò, fino a ieri, mi sono chiesto cosa scrivere in questa riflessione, con quali sentimenti, con quali paure, con quali minacce, con quali prospettive. Oggi, infine, mi sono deciso, perché credo e so che il male non prevarrà. Perché Cristo è risorto!!! È la festa delle pietre rotolanti, dei macigni che ingombrano il cuore, che intossicano la vita, che impediscono la luce, delle paure che rimettono in discussione le nostre fragili convinzioni di fede, dei massi che pensiamo possano fermare Dio... Ma che di colpo, precipitano e si sbriciolano. Così pensavano di fare i nemici di Gesù, quelli che lo ritenevano eccessivo, poco osservante delle norme e delle autorità. In fretta, lo hanno fatto fuori, disperdendo i suoi discepoli, per chiudere la vicenda di quel falso profeta alla vigilia di una grande festa e, per evitare le mosse inattese dei soliti fanatici, fanno vegliare la tomba da soldati armati. E invece... Non è qui !!! Così, nel vangelo di Matteo, un angelo ha detto alle donne affrante, di smettere di cercare il crocefisso. Loro erano pronte, dopo una lunga notte insonne, volevano ripulire quel corpo squarciato, sepolto frettolosamente. Anche noi, a volte, che pensiamo di rendere onore a Dio imbalsamandolo, costruendogli monumenti e non diventando suoi testimoni. Pronti a versare chili di profumo e di unguenti mielosi, ma non a convertirci. E invece... Dio non c’è!!! Nessun crocefisso, nessun cadavere su cui piangere. Se Dio, per noi, è un morto da venerare, dice l'angelo, abbiamo clamorosamente sbagliato indirizzo. Non è qui. Sarà questa la ragione per cui facciamo fatica a incontrare Dio? Perché continuiamo a bussare alla porta di un sepolcro? Le donne salendo al sepolcro sono preoccupate, una grande pietra le separa dal corpo del Maestro, chi sposterà la pietra? Preoccupazione legittima, ma inutile. Quale pietra ha sepolto la nostra fede? Quale tiene lontano Dio dalla nostra vita? Quale ci impedisce di essere veramente felici? Viviamo accampando scuse, ponendo condizioni alla nostra felicità: se fossi, se avessi, se potessi… Non è vero. Se non sono felice qui e ora non potrò mai essere felice. Anche in tempo di terza guerra mondiale a pezzi, anche se le nostre vite dovessero mutare per sempre, anche se la mia vita terrena dovesse finire qui. Siamo pieni di dubbi: le ferite, gli squarci del passato, la paura, i problemi economici che ci paventano.... La pietra tombale che non riusciamo a togliere Dio la scaraventa per aria, gettando a gambe all’aria anche i poveri soldati che pensavano di ingabbiare Dio. Davanti al sepolcro, anch’io Voglio esserci, Signore. La mia pietra è stata ribaltata, finalmente. Altre pietre sono da scardinare, una per ogni cuore. La tua missione di ribaltatore di pietre non finirà mai. Sappiatevi amati, Buona Pasqua.

Come di consueto propongo un audio commento al Vangelo di Paolo Curtaz, un modo per lasciarsi evangelizzare semplicemente ascoltando: https://soundcloud.com/paolocurtaz/commento-al-vangelo-del-5