Riflessione 03-2026
Hanno arrestato il Battista, tira una brutta aria per profeti. Gesù dovrebbe prudentemente scappare, tornare nel suo paese, a Nazareth. Meglio non farsi vedere in giro, meglio non essere associato a certe compagnie. Così faremmo noi. Così farei io. Non così opera il Figlio dell’uomo che è venuto a gettare il fuoco sulla terra. Non fugge, inizia la sua missione, partendo dagli ultimi. Da quelle due parti di Israele, Zabulon e Neftali, una terra meticcia, straniera, da molti contaminata da altre religioni, una terra perduta per gli israeliti. Vero, ma non è venuto esattamente per salvare chi è perduto, il Signore? In questo nostro tempo in cui corriamo il rischio di scoraggiarci, di chiuderci dentro le nostre sacrestie, in cui ci sentiamo ignorati... un tempo in cui pesso si mette da parte la Chiesa per ragionare con la logica del mondo. Gesù, davanti a questa logica, che spegne la fede, propone un’alternativa: svegliati, reagisci, esci, riparti, osa. Seguiamo il Maestro, andiamo ad abitare là dove non c’è nemmeno più speranza. Torniamo ad essere illuminati, per portare luce. Ad essere testimoni, per poter testimoniare. Sì, perchè Gesù viene, ma non fa tutto da solo, ci coinvolge, vuole dei collaboratori. Vede due fratelli. Poi altri due. Sembrano pescatori, sono identificati, come noi, da ciò che fanno. Ma lo sguardo di Gesù è diverso, vede oltre, legge oltre l’apparenza. Simone il cocciuto non sa ancora di essere Pietro. Giovanni non sa ancora di essere un'evangelista, capace di far tuonare la Parola. Nemmeno noi sappiamo bene cosa siamo finché non ci mettiamo alla sequela del Signore, finché non abbiamo il coraggio di lasciare tutto, di osare, di credere, di vedere anche noi ciò che Dio solo vede. Il meglio di noi stessi. Il meglio di me. Quando scopriamo con che sguardo siamo amati, mettiamo le ali e spicchiamo il volo. Venite dietro di me, ci ripete, oggi, il Signore. Anche se non ne siamo degni, anche se ci siamo rasseganti a restare con le reti vuote. Venite dietro di me, ci dice colui che ci conosce fino in fondo. Il solo, forse, che ci conosce. Il solo che ci ama senza condizioni, senza misura, senza tentennamenti. Si fida di noi, di me. Potrebbe farne a meno, ma chiede il nostro aiuto. Sappiatevi amati perchè lo siete !!! Buona domenica
Come di consueto propongo un audio commento al Vangelo di Paolo Curtaz, un modo per lasciarsi evangelizzare semplicemente ascoltando: https://soundcloud.com/paolocurtaz/commento-al-vangelo-del-25-gennaio-2026
