Riflessione 16-2026
Quindi fammi capire Signore: Sei venuto ad annunciare il vero volto di Dio e ti abbiamo creduto. Sei andato fino in fondo, morendo per amore. Sei risorto perché la morte non è mai, in alcun modo, l’ultima parola. Sei stato con i tuoi, fuggiti davanti al dramma, illudendoli di aver superato il grande spavento. Poi, sul più bello, Sei tornato al Padre dicendo: ecco, tocca a voi, fino alla mia venuta nella Gloria, siate testimoni, pagina pubblicitaria del Regno di Dio, profezia di un mondo riconciliato che parla una lingua condivisa, quella della pace, dell’amore, dell’umanità riconciliata. Ma, dico: stai scherzando? Ma li hai visti, i tuoi discepoli? Hai visto noi? Hai visto me? Non ce la possiamo fare assolutamente, serve un aiuto divino, serve lo Spirito. È tempo di Pentecoste, finalmente. Lo spirito Santo è un dono di Gesù, un dono che necessita di essere accolto. Lo Spirito Santo non è in'immagine, ma una persona, è Dio stesso. Nella storia della salvezza lo Spirito ha sempre avuto il compito di santificare, ossia rendere possibile alla carne di essere secondo Dio. E' grazie allo Spirito Santo che Maria genera il figlio di Dio, dando un volto, una carne, a colui che nessuno aveva mai conosciuto. Lo Spirito unisce, cioè mette insieme ciò che altrimenti è diviso, separato, distante. Nel momento in cui Gesù soffia lo spirito Santo sui discepoli, in pratica, ripete l'incarnazione! Fa sì che il volto dei discepoli riveli un altro volto! Mette Dio nella loro vita, nel loro cuore, nella loro mente: ogni cosa che faranno e diranno sarà molto di più di quello che loro stessi intendevano dire e fare. Tutto questo avviene ancora oggi per noi. Lo Spirito, ci permette di cambiare, lo Spirito, lui, ci permette di ripartire. Sappiatevi amati e santificati. Buona domenica
Come di consueto propongo un audio commento al Vangelo di Paolo Curtaz, un modo per lasciarsi evangelizzare semplicemente ascoltando:
