Riflessione 23-2025
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso», dice Gesù dopo la lavanda dei piedi. «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori attraverso lo Spirito che abbiamo
ricevuto», scrive san Paolo. Verissimo: è grazie allo Spirito se ci siamo scoperti o ci stiamo scoprendo amati dal Signore. È lo Spirito che ci conduce alla conoscenza piena di Dio. E quando ci si scopre amati cresce la speranza, che è fiducia nel futuro, che è chiave di lettura e di svolta del presente, una speranza che non delude perché fondata sulla fede. Abbiamo creduto in un Dio che ci ama e questo ci dona speranza. Noi sappiamo che Dio c’è, ed è bellissimo. Non lo sappiamo perché siamo dei geni ma perché lui, il Signore, ce lo ha rivelato e anche noi, come gli apostoli, sappiamo che lo Spirito ci accompagna alla verità tutta intera. Perché non riusciamo a portare il peso di tutta la bellezza, di tutto l’amore che Dio vuole riversare su di noi. Ed è grazie allo Spirito, che i discepoli del Signore hanno scoperto una verità che ci lascia allibiti. Dio c’è, ed è una relazione d’amore. Gesù ci svela che Dio è Trinità, cioè comunione. Ci dice che se noi vediamo “da fuori” che Dio è unico, in realtà questa unità è frutto della comunione di un Padre/Madre che ama un Figlio e questo amore è talmente intenso da diventare una persona: lo Spirito Santo. Talmente uniti da essere uno, talmente orientati l’uno verso l’altro da essere totalmente uniti. Buona domenica, sappiatevi amati.
Aprendo il file .pdf. "Riflessioni e giochi" sotto l'immagine in fondo alla pagina potete accedere ad una riflessione del Vangelo per tutti, in particolare per famiglie e ragazzi, tratto dalla rivista "Catechisti parrocchiali", un modo per evangelizzare i più giovani allegramente, con un linguaggio semplice e gioioso.
Il file .pdf. "Riflessioni e giochi" solitamente si trova in fondo alla pagina (tratto dalla rivista "Catechisti parrocchiali"), sarà di nuovo disponibile dopo l'estate in quanto la rivista in questo periodo non pubblica fino all'inizio del nuovo anno catechistico.
