Cenni Storici

Di un villaggio di Ponte si parla già nel X secolo; non aveva, però, autonomia parrocchiale e dipendeva dallapieve di Tresivio, cui erano soggette anche le comunità di Montagna, Pendolasco, Chiuro, Castionetto Piateda, Boffetto.

La pieve era un'istituzione religiosa che esercitava la sua giurisdizione su un ampio territorio; era sede di una chiesa plebana, o matrice. Presso questa si amministravano i sacramenti.
Man mano le comunità si ingrossarono, manifestarono ambizioni di autonomia, e d'altra parte raggiungere la chiesa matrice durantel'inverno o quando i torrenti erano in piena, era cosa alquanto difficile.
Ponte aveva già, nei primi secoli dopo il 1000, delle chiese autonome - Santa Cristina e San Maurizio - ove officiava un curato, inviato dalla plebana di Tresivio.
Nel 1347 provvide ad ingrandire la chiesa di San Maurizio, probabilmente divenuta troppo angusta per una popolazione che stava crescendo. Era curato il prete Giovanni da Tresivio. Nel 1426 si staccò dalla pieve di Tresivio ed eresse la sua parrocchia autonoma.

L'accresciuta importanza, unitamente ad un incremento demografico, determinarono la necessità di un nuovo ampliamento della chiesa che tra il 1460 e il 1500, assunse le dimensioni attuali.
La parrocchia di Ponte fu successivamente, nel 1638, eretta in prepositura.