Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena, Casacce, La Guicciarda

All’interno del singolare complesso della Guicciarda che - nato nel 1500 come villa di campagna, ove si raccoglievano le uve e si produceva il vino in abbondanza- , ora fatiscente, conserva ancora tutto il suo fascino e le sue suggestioni, volto a occidente si trova il piccolo oratorio dedicato a Santa Maria Maddalena, eretto nel 1619.
Sull’architrave del portalino posto in facciata, si legge incisa la scritta DOMUS MEA DOMUS ORATIONIS, che lascia chiaramente intendere che il committente ha voluto per sé questo raccolto luogo di preghiera, ad uso dalla famiglia che, secondo le fonti, in questo luogo isolato e protetto da muro si rifugiò in occasione della peste del 1630, evitando in tal modo il contagio.
Dell’affresco che sovrastava l’ingresso si intuisce appena qualche labile traccia di colore; all’interno nulla è rimasto, se non delle piccole croci tracciate alle pareti, un bel pavimento in pietre disposte con maestria e, abbandonata nel vano che accoglieva la pala d’altare, la croce che stava sul frontone.
Apprendiamo, dal testamento del capitano Giovanni (1584-1664), che lui stesso, fondatore della chiesa, la dotò di un calice d’argento con relativa patena, di una pianeta, di un pallio in damasco bianco con “opere d’oro”.
Vi si celebrarono i matrimoni di due figlie del capitano: il 10 agosto 1663 Ottavia sposò Carlo di Giovanni Battista Sertoli “nella chiesa di Santa Maria Maddalena alla Guizarda”; nel 1775 Maria Anastasia sposò Francesco di Giacomo Castagna di Villa, sempre in “Santa Maria Maddalena alla Guicciarda”.